venerdì 22 giugno 2012

Ho appena riletto

un po delle minchiate che ho scritto.

Mi schifo di me stessa.

mh.


Ok. La mia faccia è un enorme meme con un enorme OK stampato in fronte.
Ok, ok, ok. Non posso fare altro che “starmi”  per il resto della mia vita, anzi è questa la mia vita, starmi.               
Oh, ma io ci ho provato a farmi sentire, a cambiare le cose.
NO. E io OK. Sempre e comunque.
Non posso avere una compagnia con cui uscire. Non posso non avere preoccupazioni per come arrivare a fine mese, mi devo sentire in colpa se desidero un paio di pantaloncini che costa più di 10 euro. Non posso fare qualcosa di diverso dallo stare di fronte ad un computer, posso solo giocare a Bully. Non posso avere un ladro fuori di casa. E chi dovrebbe starmi più vicino di me non se ne frega un cazzo! UN CAZZO. E poi avevo il coraggio, con me stessa, di chiedermi e di criticarmi perché sono vittimista. ECCO il perché, ce l’ho qui servito su un piatto d’argento. Con me nessuno tende la mano, è assurdo. E il vittimismo non piace anche a me, mi fa schifo. MA CAZZO LO CAPISCO, se la situazione è questa, lo capisco. E poi mi metto a scrivere tutto su un cazzo di blog di cui sono L’UNICA a conoscere l’esistenza. E mi chiedo a chi cazzo sto gridando tutto questo. Alle persone sbagliate presumibilmente. Sicuramente.
Non pho più voglia di scrivere.
Andiamocene tutti affanculo.